Il ransomware continua a paralizzare le organizzazioni in tutto il mondo, prosciugando i budget e bloccando le operazioni. Per i team IT già sotto pressione, un singolo attacco può significare giorni di inattività e una perdita irreversibile dei dati. Sebbene la protezione degli endpoint sia spesso sotto i riflettori, il firewall è uno degli strumenti più potenti per fermare il ransomware prima che inizi — e per contenerlo se gli aggressori violano il perimetro.
Ecco come configurare il firewall per chiudere le falle sfruttate dal ransomware e rafforzare la resilienza della tua organizzazione.
1. Riduci la superficie di attacco
Ogni servizio esposto o porta aperta rappresenta un’opportunità per gli attaccanti. Inizia minimizzando ciò che è visibile verso l’esterno:
- Consolida l’infrastruttura. Riduci i gateway standalone o i concentratori VPN e passa a un firewall che integri l’accesso remoto sicuro e lo Zero Trust Network Access (ZTNA).
- Applica le patch con frequenza. Le vulnerabilità non corrette restano la principale causa degli attacchi ransomware. Pianifica gli aggiornamenti del firmware su base mensile e scegli fornitori come Sophos che offrono hotfix automatici over-the-air.
- Imponi un’autenticazione forte. Abilita l’autenticazione a più fattori (MFA) per tutti gli accessi amministrativi e applica controlli basati sui ruoli per limitare l’esposizione.
2. Ispeziona e proteggi il traffico cifrato
Gli attaccanti spesso nascondono payload malevoli all’interno del traffico cifrato. Con oltre il 90% del traffico di rete oggi crittografato, i firewall legacy lasciano un pericoloso punto cieco. Per eliminarlo:
- Abilita l’ispezione TLS per decifrare e analizzare il traffico senza rallentare le prestazioni. Il motore Xstream DPI di Sophos Firewall ispeziona in modo intelligente solo i flussi rilevanti.
- Utilizza il rilevamento delle minacce basato sull’AI e il sandboxing per bloccare i ransomware zero-day prima che vengano eseguiti.
- Applica le policy del sistema di prevenzione delle intrusioni (IPS) a tutti i flussi di rete — non solo al traffico in ingresso — per intercettare gli attaccanti che si muovono lateralmente.
Una volta eliminati i punti ciechi nel traffico cifrato, il passo successivo è controllare gli accessi. È qui che entrano in gioco i principi zero trust.
3. Applica i principi zero trust
I firewall si sono evoluti oltre il semplice controllo del traffico: oggi sono la spina dorsale di un’architettura zero trust, garantendo che ogni utente e dispositivo venga verificato prima di concedere l’accesso:
- Sostituisci le VPN di accesso remoto con ZTNA per verificare l’identità dell’utente e lo stato di salute del dispositivo prima di concedere l’accesso.
- Micro-segmenta le applicazioni e utilizza le VLAN per isolare utenti, server e dispositivi IoT.
- Integra la protezione degli endpoint tramite Security Heartbeat, così i dispositivi compromessi possono essere messi automaticamente in quarantena.
4. Rileva e rispondi automaticamente
Anche le migliori difese possono essere aggirate; quindi, il rilevamento precoce e una risposta rapida sono fondamentali:
- Implementa Network Detection and Response (NDR) per analizzare i metadati cifrati e rilevare anomalie. L’NDR Essentials integrato in Sophos Firewall identifica le minacce nascoste nel traffico cifrato.
- Utilizza Active Threat Response per isolare automaticamente gli host compromessi su endpoint, switch e reti wireless.
- Per una protezione 24/7, integra Managed Detection and Response (MDR), in modo che analisti esperti possano rilevare e contenere il ransomware prima che inizi la cifratura.
5. Rafforza e monitora in modo continuo
Il ransomware prospera grazie a lacune nella configurazione e nella visibilità. Mantieni il firewall sicuro by design:
- Disabilita i servizi non necessari e l’accesso di gestione dalla WAN.
- Utilizza il blocco basato su geolocalizzazione e reputazione per negare il traffico proveniente da regioni ad alto rischio.
- Invia i log e gli avvisi del firewall a Sophos Central o al tuo SIEM per mantenere la piena visibilità e automatizzare le azioni di risposta.
I firewall moderni come Sophos Firewall trasformano la sicurezza di rete statica in una difesa adattiva. Implementando queste cinque pratiche, i team IT possono ridurre la complessità, colmare le lacune critiche e rendere la propria organizzazione a prova di futuro contro il ransomware.
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