Vai al contenuto
Shared - Banner with Media - Background

Report Sophos sulla sicurezza dell’IA 2026

Approfondimenti sull’uso, sui rischi e sulle minacce di cybersecurity dell’IA in una base clienti di oltre 625.000 organizzazioni in tutto il mondo

Capire l’impatto dell’IA sulla cybersecurity

L’intelligenza artificiale permette agli autori degli attacchi e ai team di difesa di muoversi più velocemente durante lo svolgimento di operazioni consuete, sebbene le prove di tipologie di attacco completamente nuove rimangano limitate, piuttosto che del tutto assenti. Ed è molto probabile che aumentino con l’evoluzione delle capacità.

Il 2026 rappresenta il punto di svolta. I modelli di frontiera e open-weight sono ora sufficientemente avanzati per la delega di attività ingegneristiche, mentre la maggiore accessibilità trasforma le opportunità (nonché i rischi) sia per i team di sicurezza che per i cybercriminali.

Questo report si basa sulla casistica di Sophos MDR e IR, sulle analisi dei SophosLabs, sull’intelligence della Sophos CTU e sulle osservazioni tratte da endpoint e reti in una base clienti di oltre 625.000 organizzazioni in tutto il mondo.

Le scoperte più importanti

L’IA sta comprimendo le tempistiche degli attacchi, non inventando nuove tipologie di attacco (o almeno non ancora).

Il social engineering assistito dall’IA è passato da una fase sperimentale a una pienamente operativa.

Il livello di credenziali e identità nei servizi di IA aziendali è diventato un obiettivo primario di harvesting.

L’economia clandestina sta assimilando l’IA come una vera e propria infrastruttura.