Sophos lancia l’operazione “Sophos Spam Pledge, la promessa contro lo spam”

maggio 01, 2008 Sophos Press Release

Il vendor britannico leader nella sicurezza informatica promuove un’iniziativa tesa a sensibilizzare gli utenti sulla sicurezza IT per cercare di arginare il fenomeno spam che riguarda ormai il 95% dell’intero traffico mail. L’operazione “Sophos Spam Pledge, la promessa contro lo spam” si pone come obiettivo di esortare gli utenti dall’aprire i link contenuti nelle mail spazzatura.

In occasione del trentesimo anniversario della comparsa dello spam, Sophos, società leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell’accesso alla rete (NAC), lancia un’azione di sensibilizzazione per cercare di ridurre il fastidioso fenomeno dello spam invitando gli utenti a non cliccare sui link contenuti nelle mail spazzatura. A inaugurare l'era dello spam fu Gary Thuerk, un addetto marketing della Digital Equipment Corporation (DEC), che all’inizio di maggio del 1978 inviò a 393 utenti di ARPANET, l'antenato di Internet, la prima mail spazzatura della storia.

Un’indagine recentemente condotta da Sophos rivela che il 95% di tutte le mail in circolazione è costituito da spam, confermando che il fenomeno delle mail spazzatura cresce a un ritmo inarrestabile. Ogni tre secondi gli esperti di SophosLabs identificano una nuova pagina web collegata ad attività di spamming. Alla luce di queste cifre, gli esperti di Sophos fanno appello agli Internauti raccomandandogli di astenersi dal cliccare sui link contenuti nei messaggi di spam, nella speranza che non ci saranno altre candeline da spegnere. Da un recente sondaggio condotto da Sophos è emerso un dato preoccupante: l’11% degli utenti ammette di aver acquistato prodotti pubblicizzati nei messaggi di spam.

"Gli utenti corrono costantemente il rischio di cadere nella trappola degli spammer. Che si tratti di medicine per perdere peso o di farmaci per migliorare le prestazioni sessuali, lo spam non risparmia nessuno", ha dichiarato Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia "Come se non bastasse, buona parte dello spam odierno è volutamente malevolo e punta a sottrarre informazioni sui conti bancari o installare malware. Gli utenti che acquistano prodotti venduti attraverso messaggi indesiderati non fanno che alimentare il fenomeno dello spam e devono essere fermati".

"Trent’anni fa Gary Thuerk non avrebbe mai potuto immaginare cosa stava innescando con l’invio di quella famigerata mail. Esiste oggi una generazione di persone che non ha mai avuto il privilegio di lavorare senza dover svuotare continuamente la propria casella di posta intasata da messaggi indesiderati", ha aggiunto Narisoni. "La comunità Internet è chiamata a compiere il massimo sforzo per far sì che lo spam non riesca a festeggiare il suo 40° o 50° compleanno. Ciò richiede un’opera di sensibilizzazione dei consumatori finalizzata a scoraggiare l’acquisto di prodotti pubblicizzati nei messaggi di spam. Se ricevete una mail non richiesta che vi invita ad acquistare un dato prodotto, non lasciatevi convincere, non provate a comprare e non rispondete al messaggio".

Per sottolineare l’infausta ricorrenza Sophos ha creato il gruppo Facebook '“The Sophos Spam Pledge, ovvero “la promessa” contro lo spam - "Non comprerò articoli pubblicizzati via spam”' e pubblicato un video su YouTube in cui alcune persone giurano solennemente di non cliccare mai sui link contenuti nelle mail non richieste.

Per maggiori informazioni su “Sophos Spam Pledge, la promessa contro lo spam” e per aderire all’iniziativa, visitare: http://www.sophos.com/pledge (inglese)

Sophos raccomanda alle aziende di tutelarsi implementando una soluzione di sicurezza integrata, che sia in grado di controllare gli accessi alla rete e di bloccare spam, hacker, spyware e virus.