Sophos segnala: indagati 70 cybercriminali grazie a una brillante operazione anti-phishing della Guardia di Finanza della Lombardia

febbraio 15, 2006 Sophos Press Release

Si sta aggravando la problematica relativa al phishing. Il fenomeno, costantemente monitorato a livello mondiale dai SophosLabs, i laboratori di ricerca Sophos presenti in tutto il mondo, è stato al centro di una brillante operazione anti-phishing condotta dalla Guardia di Finanza - Nucleo Regionale della Lombardia.

Il “phishing” è una frode informatica via posta elettronica. L’utente riceve un falso messaggio e-mail, proveniente apparentemente dalla propria banca o da una società operante nel commercio online, che lo invita a collegarsi a un link, accedendo al quale si apre un sito simile a quello dell’azienda emittente. Nel caso che l’utente digiti informazioni sensibili (password, numero della carta di credito, ecc), queste vengono rubate dal phisher e utilizzate per effettuare acquisti indebiti o transazioni fraudolente.

Le indagini condotte dal Sostituto Procuratore Francesco Cajani hanno portato a scoprire e identificare oltre 70 responsabili di frodi informatiche e a bloccare 220.000 euro che erano già in transfer verso l’estero.

La Guardia di Finanza ha inoltre effettuato alcuni arresti, si tratta di cittadini provenienti da Paesi dell’Est Europa che, secondo i primi elementi investigativi, sarebbero giunti in Italia, muniti di documenti falsi, per aprire conti correnti in istituti di credito e trasferire all’estero gli illeciti proventi del phishing.

“L’attività investigativa della Guardia di Finanza è fondamentale per arginare il fenomeno dilagante del phishing. La scoperta di un’organizzazione criminale vera e propria dimostra come si siano evolute le tecniche fraudolente. Questo comporta un ulteriore impegno per la diffusione della cultura della sicurezza informatica, in particolare in ambito bancario e finanziario”, ha dichiarato Claudio D. Gast, Country Manager di Sophos Italia.