Sophos, azienda leader nella produzione di software antispam e antivirus per
le aziende, ha pubblicato il rapporto relativo ai virus e ai falsi allarmi
più diffusi che hanno colpito le aziende in tutto il mondo durante i primi
sei mesi del 2005. Sophos nel 2005 ha identificato e protetto gli utenti da
7944 nuovi virus, il 59% in più rispetto a quelli rilevati nel primo
semestre dello scorso anno.
In linea con questo sostanziale incremento nella creazione dei virus, è
diminuito rapidamente il tempo medio di infezione. Esiste ora il 50% di
probabilità di essere infettati da un Internet worm in soli 12 minuti dal
momento della connessione, se il PC non è protetto e se non vi sono
installate le patch di Windows.
Per i primi sei mesi del 2005, la top ten dei virus, come registrato dai
SophosLabs, è la seguente, in ordine di frequenza:
Il worm Zafi-D, conoscenza di vecchia data, rappresenta più di un quarto di
tutti i virus segnalati a Sophos nel 2005. Dominando la vetta della
classifica per i primi quattro mesi dell'anno, questo worm proveniente
dall'Ungheria, si presenta sottoforma di cartolina natalizia per indurre
l'utente ad aprire il file infetto.
"La più grande sorpresa è che Zafi-D ha circolato anche dopo il periodo
delle festività natalizie, fino in primavera", ha dichiarato Walter
Narisoni, security consultant in Sophos. "È solo negli ultimi due
mesi che Zafi-D ha cominciato ad allentare la morsa, almeno sulla carta, ma
resta ancora una minaccia significativa".
Il worm bilingue Sober-N, che occupa la terza posizione nella classifica
semestrale, facendo la sua prima apparizione a maggio, si è piazzato in
cima alla classifica dei virus del mese, spodestando finalmente Zafi-D.
Sottoforma di biglietto per i Mondiali di Calcio 2006 in Germania, Sober-N
ha compromesso migliaia di PC in 40 Paesi del mondo.
Sober-N aspetta silenziosamente nel background del PC infetto,
autoaggiornandosi a una versione più recente per poter inviare grandi
quantità di spam targato Germania dai computer compromessi.
"La famiglia dei worm Sober dimostra quanto danno si possa arrecare ora
attraverso un computer zombie", continua Narisoni. "Le forze unite degli
spammer, dei creatori di virus e dei loro eserciti di computer zombie
costituiscono una realtà con cui fare i conti. Sempre più spesso le aziende
legittime vengono catapultate nella linea di fuoco, venendo identificate
come sorgenti di spam."
"Le minacce sono spesso combinazioni di più tipi diversi, tanto che
l'utente non riesce a capire se si tratta di spam, spyware, phishing, o di
un problema causato da un virus. Le aziende devono essere certe di essere
protette da tutti i tipi di minacce", ha aggiunto Narisoni. "Inoltre, è
consigliabile rivolgersi a un vendor che abbia un'elevata expertise in tutti
i campi della sicurezza, non abbassando la guardia nei confronti delle
minacce che arrivano dalla Rete."
Un'altra conoscenza di vecchia data, Netsky-P, che è stato il virus più
combattivo del 2004, ha dominato le posizioni alte della classifica dei
virus finora rilevati nel 2005. Sven Jaschan, un teenager tedesco che ha
ammesso la creazione dei worm Netsky e Sasser più di un anno fa, sarà sotto
processo la prossima settimana per sabotaggio di computer, manipolazione di
dati e danneggiamento di sistema pubblico.
"Anche se i worm creati da Jaschan continuano a diffondersi e a causare
problemi ai computer di molti utenti, è probabile che il loro autore non
verrà condannato alla prigione per la sua giovane età", dice Narisoni.
"Quando si scopre che un teenager irresponsabile complotta con altri
criminali in Internet per rubare milioni di dati delle carte di credito o
informazioni sui conti bancari dai PC infettati, è chiaro che le sentenze
dovrebbero essere più dure".
Il 2005 ha visto finora parecchi arresti molto pubblicizzati relativi a
crimini informatici. In maggio, la polizia israeliana ha scovato una coppia
con base operativa a Londra, che è stata arrestata per aver creato software
viziati usati dalle compagnie israeliane per spiare i propri concorrenti.
Nel mese precedente si era assistito all’arresto di un cipriota che spiava
una ragazza di 17 anni attraverso la webcam di lei, dopo averne infettato il
PC con un Trojan. In un caso analogo, ad uno studente spagnolo è stata
comminata una multa.
Sophos ha constatato che il numero di Trojan che registrano le battute sulla
tastiera è aumentato di tre volte finora quest’anno. I Trojan prendono di
mira le aziende attraverso gli allegati e-mail o i link a determinati siti
web. Vengono usati soprattutto dagli hacker in remoto per sottrarre
informazioni riservate e, più spesso, per sferrare nuovi attacchi. In
giugno, un'indagine del NISCC, alla quale ha partecipato anche Sophos, ha
rilevato che circa 300 tra dipartimenti e aziende del governo britannico
sono stati soggetti ad attacchi di Trojan.
"Abbiamo prova del dilagare di nuovi Trojan ogni giorno", dichiara Narisoni.
"Sebbene alcune famiglie di worm abbiano una forte presenza nella
classifica, sono i Trojan la forma di “malware” cresciuta maggiormente. Di
solito i Trojan non vengono inseriti nella classifica, perché non si
diffondono con i propri mezzi e vengono usati sempre più spesso per sferrare
attacchi finalizzati a far soldi o rubare informazioni".
La diffusione dei crimini organizzati in ambito informatico è più elevata
che mai. Il tentativo di violazione ai danni della Sumitomo Mitsui Bank di
Londra e la sottrazione dei dati di 40 milioni di detentori di carte di
credito MasterCard sono i maggiori esempi del trend inarrestabile di crimini
informatici a scopo di lucro.
Anche le varianti del worm Mytob dominano la classifica al sesto e
all'ottavo posto. Le versioni più recenti del worm hanno adottato un nuovo
stratagemma, più comunemente usato dai phisher, ovvero un link fasullo che
collega al codice malevolo. Ciascuna nuova variante di Mytob differisce
poco dalle altre; ciò indica che gli autori potrebbero essere alla ricerca
di elementi del loro codice malevolo che li aiuteranno a creare un
superworm. Sophos ritiene che sia improbabile che non vengano creati nuovi
worm di questa famiglia.
Il numero totale di virus da cui Sophos è in grado di proteggere è ora
106.218.
Grafici della precedente Top Ten dei virus (inglese).
Più di 100 milioni di utenti in 150 paesi si affidano a Sophos, considerandoci il miglior metodo di protezione contro minacce complesse e perdita dei dati. Sophos si impegna a fornire soluzioni di sicurezza e di protezione dei dati che siano facili da gestire, distribuire e utilizzare, e che offrano il minore costo totale di proprietà del settore. Sophos offre soluzioni all'avanguardia per cifratura, sicurezza degli endpoint, Web, e-mail e controllo dell'accesso alla rete, grazie al supporto dei SophosLabs: la nostra rete mondiale di centri di prevenzione delle minacce. Con oltre vent'anni di esperienza, Sophos è considerata dai più importanti analisti come uno dei leader nell'ambito di sicurezza e protezione dei dati, ed ha ricevuto molti riconoscimenti di settore.
Le sedi centrali di Sophos sono situate a Boston, USA, e ad Oxford, Regno Unito. Per ulteriori informazioni, visitare www.sophos.com.